Gli studi più recenti evidenziano, da un lato, come stia maturando una nuova visione sul “sociale”, che appare sempre di più come una dimensione generatrice di risorse e non più come un puro capitolo di “spesa” nei bilanci pubblici. Dall’altro lato, questa diversa visione richiede nuove chiavi di lettura per essere compresa, strumenti per sostenere i processi più virtuosi di sviluppo sociale, modalità e indicatori per monitorare le buone pratiche e il loro impatto, per poterle ulteriormente rinforzare e diffondere. Come riuscire a raccogliere gli elementi di “qualità” dei progetti che intendono promuovere un’idea di “vita buona”? Come favorire un incontro tra “aspettative” e progetti di innovazione sociale?
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