Riconoscere il valore formativo dello sport significa, anche, valorizzare il legame tra sport e inclusione sociale. Potremmo infatti chiederci: è possibile fare dello sport un veicolo di genuina e duratura integrazione tra culture diverse? E, per altro verso, è lecito parlare di competizione responsabile? Chi è considerato un vincente deve farsi carico di responsabilità extra-sportive? O, ancora, i vinti possono rappresentare esempi educativi di successo? E c’è spazio, nello sport come in società, per gli scarsi? Interrogativi diversi che saranno al centro di questo quarto e ultimo appuntamento del ciclo «Quale sport per i nostri figli».
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