La sfida non è solo competizione – ovvero gara con altri – ma lotta esigente con se stessi. Una competizione la si può perdere; c’è sempre qualcuno più bravo, più preparato, più fortunato di noi. La sfida con se stessi, invece, ciascuno può vincerla senza sottrarre agli altri la possibilità di fare altrettanto. E, in alcuni casi, possiamo vincere la sfida con noi stessi anche arrivando ultimi. E questo può regalare soddisfazioni impagabili.
Cogliere il gusto autentico di questa sfida con se stessi significa anche riconoscere l’assurdità di quelle piccole meschinità che troppo spesso rovinano anche lo sport amatoriale (e non soltanto il mondo dei professionisti); perché, nello sport, non è affatto vero che vincere sia l’unica cosa che conta.
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