Scuola di Antropologia applicata
Corso estivo 2014

Vite in cammino.
Nodi e snodi del rapporto
con il cibo, con la corporeità e con i beni

Portogruaro (VE), 26-29 giugno 2014

Vite in cammino. Introduzione antropologica e chiavi di lettura

 

26 giugno - Giovanni Grandi

 

Un approccio antropologico punta ad offrire anzitutto una cornice unitaria ed alcune chiavi di lettura essenziali, attraverso cui affrontare i nodi dell’esperienza e mettere a fuoco gli snodi più rilevanti del cammino di vita. La lezione antropologico-filosofica degli antichi fornisce strumenti interpretativi duttili ed efficaci per prendere coscienza delle attese fondamentali di ogni persona e per esaminarle sia nel senso fisiologico dello “snodo”, sia nel senso problematico o talvolta patologico del “nodo”. La scansione dei “vizi capitali”, proposta nella sua articolazione complessiva ed esplorata nel suo significato, introduce le giornate di approfondimento.

 

 

NodiFragilità e patologia nei legami primari

 

27 giugno - Silvia Landra

 

A partire dalla stagione dell’adolescenza accade frequentemente di registrare l’emergere di forme di squilibrio o di dipendenza, che investono i legami primari. Dall’assunzione di sostanze stupefacenti all’abuso di alcool, dalla mercificazione della sessualità alle forme di omologazione nei consumi fino alle esperienze di dissipazione delle risorse nel gioco: la società contemporanea registra un ambio spettro di nodi che bloccano lo sviluppo personale, compromettono le relazioni e non di rado innescano spirali involutive sempre più problematiche. Considerare le forme della fragilità e della patologia dei legami primari consente di non sottovalutare l’importanza della cura educativa nelle prime stagioni della vita; al tempo stesso misurarsi con la vasta e spesso sommersa area del disagio aiuta ad interrogarsi sui possibili percorsi di riequilibrio, di riscoperta del vivere e di ritrovamento di se stessi.

 

 

Snodi. La fisiologia dei legami primari e il loro messaggio

 

28 giugno - Andrea Porcarelli

 

Relazionalità, apertura e accoglienza dell’altro sono alcuni dei tratti di una personalità ben impegnata e avviata lungo un percorso di crescita. Rispetto a questi tratti essenziali, i legami primari costituiscono un ambito di sperimentazione e di esercizio fondamentale, attivo e disponibile fin dalla prima infanzia. Relazionandosi al cibo, alla corporeità – in tutti i suoi aspetti – e ai beni, ciascuno ha modo di fare esperienza delle più basilari “manovre” relazionali: accostare e distanziarsi, prendere e lasciare, ricevere e donare, escludere e condividere. Lungo la stagione iniziale della vita risultano rilevanti non solo le esperienze ma anche e soprattutto le attenzioni educative ricevute: come accompagnare le scoperte dell’infanzia? Cosa significa rispettare i tempi della crescita? Come creare alleanze educative, capaci di sostenere le esigenze universali di sviluppo personale in un quadro socio-culturale spesso frammentato?

 

 

Vite in cammino. Scoperte e rilanci

 

29 giugno - Staff

 

Il percorso si completa con un momento di verifica, funzionale all’elaborazione di una sintesi personale, accompagnato dallo staff e dai tutor d’aula.