La tendenza a immaginare la crisi ambientale come una mera questione tecnico-finanziaria riduce drasticamente la possibilità di trovare soluzioni. Si finisce per trascurare sia la necessaria redistribuzione delle risorse comuni sia l’ideale di umanità sottostante. In tale quadro si colloca questo testo il cui scopo specifico è definire alcuni criteri di analisi della questione ambientale, cercando di andare oltre le più consuete antropologie. Il problema non è solo il prevalere dell’homo œconomicus, ma anche di impostazioni olistiche, che a loro modo e in particolare per la questione ambientale, finiscono per essere riduzioniste. Il superamento di tali opposte tendenze può avvenire ampliando il concetto di reciprocità. Esso permette di utilizzare appieno l’universo sociologico, in particolare per quel che attiene la sua applicazione ai fenomeni territoriali.
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