Il contributo mira ad analizzare la trasformazione digitale nelle sue conseguenze sulla società e sui credenti e suggerisce alcune piste concrete per fondare tanto una spiritualità che consideri la nuova condizione digitale quanto una visione della realtà, informata dalla fede, che permetta di governare il digitale in modo antropico, cioè rispettoso della dignità umana e delle sue peculiarità. La visione della realtà come materiale ed immateriale, in particolare, bene può essere letta a partire dalla dimensione cristologica della fede, in particolare in relazione alla categoria del limite ed al suo significato antropologico.
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