Il concetto di persona, a partire dall’umanesimo pagano ed evolvendo nell’umanesimo cristiano (erede, a sua volta, dell’umanesimo ebraico), definisce una traiettoria del pensiero che travalica le epoche. I Greci hanno “legato” l’umano al logos, come a un che di “divino”, i medievali hanno riportato il logos umano allo statuto della creaturalità, i moderni hanno innalzato il logos immanente umano sino a farne l’assoluto creatore di mondi. L’ordine pascaliano della carità viene letto come un ordine soprannaturale. Se all’uomo greco va assegnato l’ordine della grandezza terrena e l’ordine della grandezza intellettuale, all’uomo credente cristiano si può riservare l’ordine della carità. La definizione cristiana della persona, dunque, pur basandosi sulla definizione intesa in senso semplicemente umano, ne differisce in modo profondo.
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