Imperfezione biologica e compimento antropologico
SAGGIO PUBBLICATO IL
01 Gennaio 2011
AUTORI
Il concetto di “perfezione” in biologia è storicamente dibattuto, e controverso. Ripercorrendo alcune tappe storiche significative, ridimensioneremo l’applicabilità di questo concetto in biologia. Ci arriveremo attraversando alcuni grandi snodi del pensiero biologico: quello rappresentato dalla rivoluzione darwiniana in primis (Darwin, 1859); ma anche quelli di alcune riflessioni nate all’interno della filosofia della biologia. Il dibattito sul “programma adattazionista”
rappresenta una pietra miliare per il concetto in esame (Gould & Lewontin, 1979). I guadagni empirici e teorici della biologia evoluzionistica contemporanea mettono in luce il carattere contingente ed imprevedibile del processo evolutivo, smorzando significativamente la possibilità di poter definire come “perfetto” un tratto biologico. Procederemo quindi a proporre la sostituzione del termine sotto esame: per interpretare la storia dell’evoluzione biologica può essere utile sostituire l’idea di per-fezione con quella di tra-dizione. Tratteremo infine, alla luce di questa sostituzione semantica, la questione della cultura in Homo sapiens: essa si basa su un “pavimento biologico”, costruendo però un livello evolutivo peculiare.

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