Convegno di studio: La filosofia dell’educazione di Jacques Maritain

28 maggio 2026, ore 14:30, Roma
presso Università LUMSA aula 13, Via Pompeo Magno 28, Roma

Introduzione 14:30

Fabio Macioce
Filosofia del Diritto, LUMSA

RELAZIONE
“Intelligere”. Il personalismo educativo di Maritain

Giuseppe Tognon

Professore emerito, Storia dell’educazione e Pedagogia generale, LUMSA

Intervengono

Andrea Dessardo
Storia dell’educazione, Università europea di Roma

Simone Grigoletto
Filosofia morale, Università di Padova

Benedetto Modugno
Istituto Jacques Maritain di Trieste

Antonio Petagine
Storia della filosofia, Università Roma Tre

Francesca Zaccaron
Filosofia dell’educazione, Seton Hall University

Conclusioni 17:00

Luca Grion
Filosofia morale, Università degli studi di Udine.

Contenuti

L’obiettivo di questo incontro è concentrarci sulla Filosofia dell’educazione di Maritain, un testo che – pur nella sua genesi composita – offre un chiarimento rigoroso del senso e della finalità dell’atto educativo, assumendo come presupposto la sua antropologia personalista e la sua critica delle riduzioni moderne dell’umano.

Il nodo teorico è noto e insieme esigente: educare significa promuovere la crescita integrale della persona (distinta dall’individuo in senso meramente socio-biologico) e orientata alla libertà interiore della ragione e della volontà, alla formazione del giudizio, all’accesso ai beni della cultura e della sapienza. Tutto questo senza scivolare né nell’utilitarismo specialistico né nell’addestramento funzionale imposto dalla società o dal mercato. In questa cornice Maritain affronta il rapporto tra educazione liberale e formazione professionale, il valore delle humanities e dei classici, il nesso tra educazione morale, apertura alla trascendenza e responsabilità civica, nonché la questione del pluralismo nelle società democratiche. Si tratta di un equilibrio delicato, che merita oggi di essere messo alla prova.

I lavori del convegno seguiranno due direttrici complementari: da un lato, un’analisi critica del testo, con una verifica della sua attualità rispetto alle trasformazioni contemporanee dell’istruzione; dall’altro, una riflessione più ampia sull’educazione oggi che, a partire dall’interrogativo maritainiano sui fini e sull’immagine di uomo presupposta da ogni progetto formativo, si interroghi anche sul ruolo pubblico dell’intellettuale. È una domanda che Maritain stesso ha affrontato con lucidità e che oggi ritorna con rinnovata urgenza: come mediare tra rigore intellettuale e presenza nello spazio comune, senza scivolare nell’autoreferenzialità né ridurre l’impegno a mera visibilità?

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