“Capitale umano”, progettazione pedagogica, generazioni

SAGGIO PUBBLICATO IL

01 Gennaio 2013

Educare richiede il riferimento a un’antropologia che, nel dialogo autentico tra culture e valori, si costituisca sulla specificità stessa dell’umano. Nell’elaborare una figura antropologica sotto il segno della speranza, la pedagogia designa la rilevanza della formazione lungo tutto l’arco della vita. La riflessione che sarà elaborata nel contributo, con riguardo a temi quali l’economia della conoscenza e la responsabilità sociale d’impresa, la smart city e il mondo giovanile, indica il carattere cruciale assunto oggi dal dialogo intergenerazionale per uno sviluppo equo e durevole. La concezione di un umanesimo integrale si contrappone ad una visione riduttiva e strumentale, esclusivamente tecnico-contabile della persona, per cui quest’ultima perde il rango di qualcuno per assumere la veste di qualcosa.

Education requires a reference to an anthropology able to establish the specificity of the human within the dialogue between cultures and values. In developing an anthropological figure under the sign of hope, pedagogy emphasizes the relevance of training throughout life. The argument that will be elaborated in the article highlights the cruciality of inter-generational dialogue for an equal and durable development, with regard to issues such as the knowledge economy and corporate social responsibility, the smart city and younger generations. The idea of an integral humanism is opposed to a reductionist and instrumental approach, an exclusively technical view of the person in which the human being loses the rank of “someone” and becomes “something”.

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