Appuntamenti

L'istituto Jacques Maritain e la sua Scuola di Antropologia Applicata collaborano all'edizione 2018-2019 della SPES - Scuola di Politica ed Etica sociale promossa dall'Arcidiocesi di Udine.

 

Una scommessa esigente ma necessaria

 

La SPES – Scuola di Politica ed Etica Sociale – è un percorso formativo prosto dall’Arcidiocesi di Udine e teso alla promozione dell’impegno per il bene comune. La SPES rappresenta un’occasione seria e autorevole per confrontarsi coi problemi connessi al buon governo della città, e per farlo alla luce delle indicazioni offerte dal magistero sociale della Chiesa. La SPES crede nella possibilità di un rinnovato entusiasmo nei confronti della buona politica e sostiene quanti vogliono impegnarsi per una crescita materiale e spirituale dei nostri territori. La SPES si presenta, senza dubbio, come una proposta impegnativa; propone infatti un itinerario esigente sia in termini di tempo, sia in termini di contenuti. Si tratta, per certi aspetti, di una scelta controcorrente ma necessaria, che scommette sul valore di una formazione paziente, capace di costruire percorsi non occasionali, nella consapevolezza che le sfide grandi e importanti non sono mai a buon mercato.

 

 

 

 

 

Raccogliere la sfida del buon governo

 

La SPES si propone come una risorsa formativa per persone sensibili ai bisogni e alle esigenze del territorio. Essa ambisce a contribuire alla costruzione di una comunità nella quale le differenze pos-sano rivelarsi risorse preziose che, dialogando in modo costruttivo, concorrono alla risoluzione di problemi complessi. Per questo la SPES vuole essere una proposta aperta a tutte le persone di buona volontà, desiderose di valorizzare il molto che accomuna, trovando punti di sintesi possibile tra ciò che divide; consapevoli che le differenze, laddove non riescono a ritrovarsi attorno a dei valori comuni, finiscono per tramutarsi in forme di lacerazione e di divisione.

 

 

 

 

 

Saper incarnare i valori nel quotidiano

 

La SPES non vuole limitarsi ad una rivendicazione teorica di alcuni valori, per quanto preziosi, ma intende promuovere la capacità e il coraggio di incarnarli nelle pratiche di vita, mettendoli a lavoro nelle scelte e nelle decisioni che ordinariamente gli amministratori sono chiamati a prendere. Da questo punto di vista la SPES si propone come uno spazio di concretezza, all’interno del quale allenare i decisori politici all’opera di difficile traduzione dei valori in buone prassi. Compito complesso, che richiede, ad un tempo, il sapere, il saper fare, il saper essere, all’interno di una circolarità virtuosa tra conoscenze e competenze. La SPES guarda con particolare attenzione agli aspetti di fragilità e di vulnerabilità che caratterizzano la società contemporanea, nella convinzione che proprio il riconoscimento di ciò che ci ferisce e ci addolora possa rappresentare una base comune a partire dalla quale immaginare, assieme, il futuro che desideriamo abitare.

 

 

 

 

 

Una palestra per lo spirito

 

Decidere di impegnarsi significa confrontarsi non solo con problemi complessi ma, spesso, anche con le critiche ingiuste, con i pregiudizi dell’antipolitica, con la superficialità di chi non vuol distinguere tra un genuino servizio alla comunità e un percorso di autoaffermazione personale. Per questo è necessario coltivare una cura della propria interiorità che renda salda la fedeltà ai valori dell’impegno per il bene comune sia rispetto alla tentazione di cedere all’interesse personale, sia rispetto al peso dell’ingratitudine. A tal fine la SPES propone il confronto con alcuni dei grandi maestri del passato, testimoni credibili di come fede, speranza e carità possono incarnarsi nell’esercizio concreto dell’azione politica.

 

 

 

 

 

SPES per la città

 

La SPES non è pensata solo per gli amministratori di oggi e di domani. Sostenere la speranza nella possibilità di realizzare il bene comune significa anche incoraggiare una cultura dell’impegno civile, proponendosi come una palestra nella quale allenare il cuore e l’intelligenza. Destinatari di tale percorso formativo sono dunque giovani adulti che vogliono mettersi al servizio delle proprie comunità, amministratori locali, sindacalisti, persone a diverso titolo impegnate nel mondo del volontariato e della cooperazione.

 

Importanti, al riguardo, le collaborazioni che la SPES ha attivato con un numero significativo di realtà regionali impegnate nel mondo della formazione, della rappresentanza sindacale, della cooperazione e del volontariato. Grandi imprese nascono sempre da un efficace gioco di squadra.

 

 

 

 

 

Iscrizioni e costi

 

Pre-iscrizioni via mail entro il 7 ottobre 2018

 

È prevista una quota d’iscrizione, comprendente pasti e materiale didattico.

 

·    partecipanti 18-25 anni:            iscrizione gratuita (posti limitati)

 

·    partecipanti 26-35 anni:            € 100,00

 

·    partecipanti ordinari:                 € 250,00

 

·    uditore incontro singolo:          € 20,00

 

 

 

 

Tutte le info sulla SPES
Cos'è la SPES - prgramma - relatori - m
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SPES_MODULO_ISCRIZIONE_2018-2019.pdf
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International Workshop

 

 

The Role of Philosophy as

Mediating Discourse

 

 

 

Ljubljana, July 28 2017

10.30 a.m. – 12.30 p.m.

 

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The role of functional specialties

 

 

A workshop on applying Lonergan

 

 

 

 

Trieste, July 25th - 27th 2017

 

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Archivio:







Jacques Maritain Lecture 2015

 

Diversi, dunque avversi?

 

La possibilità della cooperazione nei progetti sociali di prevenzione del disagio

e delle discriminazioni

 

Trieste, 9 dicembre 2015, ore 17.15

presso l’Auditorium

del Museo Revoltella


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Antropologica 2015


Conflitti e progetti

La sfida di diventare adulti



2 luglio ore 20.30

Palazzo Municipale

Piazza della Repubblica 1

Portogruaro (VE)


Interverranno

Giuseppina De Simone

Docente di Etica generale presso la Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale


Ignazio Punzi
Psicologo, psicoterapeuta e formatore


Moderatore

Giovanni Grandi
Docente di Antropologia applicata presso

l’Università di Padova


La serata pubblica è organizzata in concomitanza alla Scuola di Antropologia Applicata 2015 "Conflitti e progetti. Nodi e snodi del rapporto con gli altri e con la propria storia". (leggi di più)





La fertilità del denaro

di Grion - Biggeri - Osti




Trieste, 21 giugno 2015

ore 15.30

Parco di S. Giovanni




Nell'ambito di Bioest2015, La Circoscrizione locale dei soci di Banca Etica presenta, in collaborazione con l'Istituto J. Maritain, il volume "La fertilità del denaro". La presentazione si terrà presso lo "Spazio Villas".




Interventi di:

LUCA GRION - Presidente dell'Istituto J. Maritain e docente di Filosofia morale presso l'Università di Udine
FRANCO DELBEN - già Presidente del Comitato Etico di Etica Sgr S.p.A.


Modera PAOLO GIURCO - giornalista, componente del GIT


 

 

La fertilità del denaro

 

Finanza e responsabilità. Un matrimonio impossibile?

 

 

Gorizia, 13 giugno 2015

ore 17.30

 

Bottega Equo Mondo

Largo XXVII marzo

Gorizia

 

In occasione dell'inaugurazione del punto informativo dei Soci di Banca Etica, si terrà la presentazione del volume di Grion, Biggeri, Osti, La fertilità del denaro (Edizioni Meudon 2014).

 

Interventi di:

LUCA GRION - Presidente Istituto J. Maritain e docente di Filosofia morale presso l'Università di Udine

ENRICO TREVISIOL - Direttore Filiale Trieste di Banca Etica

 

Moderatore:

ANDREA BELLAVITE - giornalista

 

L'ingresso è libero. Seguirà un brindisi equo solidale presso il Punto Informativo Soci di Banca Popolare Etica di Gorizia, in via Bellinzona 6.

 

Il valore della tradizione

Il ruolo della mediazione

Dialogo su La Sapienza Trasmessa

 

 

Pomen Tradicije

Vloga Mediacije

Dialog ob knjigi Posredovanja

 

 

28 maggio 2015

ore 20.30

28. maj 2015

ob 20.30

 

Kulturni center Lojze Bratuž

Viale XX settembre, 85

34170 - Gorizia


Kulturni center Lojze Bratuž

Drevored XX. Septembra, 85

34170 - Gorica

 

 

Il poeta e filosofo sloveno Gorazd Kocijančič, autore del volume La Sapienza Trasmessa (prima traduzione integrale italiana di Posredovanja), in dialogo con Giovanni Grandi (Università di Padova).

Sua Eccellenza Carlo M. Redaelli, Arcivescovo di Gorizia, porterà un saluto introduttivo. L'incontro sarà moderato da Francesca Zaccaron (Istituto J. Maritain).

 

L'evento è organizzato dall'Arcidiocesi di Gorizia e dall'Istituto Jacques Maritain in collaborazione con il Kulturni center Lojze Bratuž.

 

 

 

Tra passato e futuro

 

L'antica novità del Cristianesimo

 

 

 

Sabato 16 maggio 2015

ore 17.30-19.30

 

Udine, Centro Culturale Paolino d'Aquileia

via Treppo n. 5/B

 

 

dibattito pubblico animato da:

 

LUCA DIOTALLEVI

Università di Roma Tre

 

GIOVANNI GRANDI

Università di Padova

 

Moderatore:

MAURO UNGARO

direttore del settimanale dell'Arcidiocesi di Gorizia "La voce isontina"

 

Come proporre l'antica novità dell'umanesimo cristiano in modo tale da attivare adeguati spazi di crescita culturale e umana?

Questa è la grande sfida alla quale la cultura cristiana è chiamata a rispondere.




La fertilità del denaro


Finanza e responsabilità.

Un matrimonio impossibile?




Mercoledì 29 aprile 2015

ore 17.30


Libreria TARANTOLA

via Vittorio Veneto, 20

Udine



Presentano il libro gli Autori:


Luca Grion - Presidente Istituto J. Maritain e docente di Filosofia morale presso l'Università di Udine.


Giorgio Osti - Professore associato di sociologia dell'ambiente e del territorio presso l'Università di Trieste.


L'incontro sarà moderato da Gabriele Blasutig, ricercatore presso l'Università di Trieste.



«Il "tempo della crisi" -economico-finanziaria, ma altresì politico-sociale- non sembra essere una fase temporanea, destinata a passare e farsi dimenticare rapidamente. Essa non rappresenta una "crisi di crescita", un momento di difficoltà che, come la febbre nei ragazzi, prelude ad un nuovo repentino sviluppo. Ciò in cui siamo immersi sembra, piuttosto, una "crisi della maturità", ovvero una crisi di senso. Crisi che investe la nostra capacità di essere comunità e che ci interroga sul valore della convivenza civile» (dalla quarta di copertina del volume).



Curare o potenziare?


Riflessioni sul senso della medicina a partire dal volume di


Francesca Giglio

Human Enhancement

Status quaestionis, implicazioni etiche e dignità della persona




Trieste, 17 aprile 2015

ore 18.30


Aula Magna - ISSR

via Besenghi, 16





L'incontro, organizzato in collaborazione con l'Istituto Superiore di Scienze Religiose di Trieste, intende proporre una riflessione sul ruolo dello human enhancement (potenziamento umano) nella scienza medica contemporanea.


Verso un umanesimo dell'incontro e del dialogo con l'altro

 

 

Arezzo, 28 marzo 2015

 

 

Si terrà ad Arezzo il 28 marzo il Convegno "Verso un umanesimo dell’incontro e del dialogo con l’altro" promosso dall'Istituto Superiore di Scienze Religiose di Arezzo “Beato Gregorio X” e dall’Istituto Jacques Maritain.

Il convegno intende promuovere una riflessione sul tema della pace, ben raccordandosi con le indicazioni del Documento preparatorio nel quale tra l’altro si afferma: “Il tu e il noi - gli altri – nell’epoca in cui viviamo sono spesso avvertiti come una minaccia per l’integrità dell’io.

La difficoltà di vivere l’alterità emerge dalla frammentazione della persona, dalla perdita di tanti riferimenti comuni e da una crescente incomunicabilità”.

L'appuntamento è per sabato 28 marzo presso l’Aula Magna del Seminario, in Piazza di Murello 2 ad Arezzo.

 


 

Programma

 

Ore 9.00 Saluti

 

Ore 9.30 Introduzione

prof. L. Grion (Università di Udine e Presidente dell’Istituto Jacques Maritain)

 

Ore 10.00 "Radicalismo della pace e violenza religiosa"

Prof. A. Melloni (Università di Modena e Reggio Emilia)

 

Ore 11.00 "Quale cittadinanza nella società multiculturale?"

Prof. R. Gatti (Università di Perugia)

 

Ore 12.00 interventi

Prof. F. Vaccari: l’esperienza di “Rondine” cittadella della pace

 

 

 

Capire i conflitti, praticare la pace

 

 

Grado (GO) 23 marzo 2015

 

 

In occasione del Centenario della Grande Guerra l’associazione Rondine Cittadella della Pace, in collaborazione con l'Istituto Jacques Maritain, presenta il progetto “Capire i conflitti – Praticare la pace”.

 

L’iniziativa, che rientra nel programma ufficiale per le Commemorazioni del Centenario della Prima Guerra mondiale a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Struttura di Missione per gli Anniversari di interesse nazionale e realizzata con il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia, si terrà lunedì 23 marzo alle ore 16.30 presso l’Auditorium Biagio Marin a Grado (GO), alla presenza del consigliere della Regione, Diego Moretti.

Dopo la presentazione del progetto da parte del presidente dell’associazione Rondine Cittadella della Pace, Franco Vaccari e dei giovani dello Studentato Internazionale, interverrà il giornalista e scrittore Paolo Rumiz, sul tema della memoria storica del primo conflitto mondiale. L’incontro sarà moderato da Luca Grion, docente universitario e presidente dell’Istituto Jacques Maritain.

L’evento rientra inoltre nella rassegna “Piazze di Maggio” realizzata da Rondine fin dal 2006 in collaborazione con il Servizio Nazionale per il Progetto Culturale della CEI.

 

Il progetto “Capire i conflitti – Praticare la pace” che Rondine realizza per il quinto anno consecutivo e che ha coinvolto centinaia di ragazzi di tutta Italia in un percorso innovativo che associa la scoperta dei luoghi della Grande Guerra ad un percorso di consapevolezza dei conflitti contemporanei, quest’anno arriva per la prima volta anche in Friuli.

Si tratta di un viaggio studio di 5 giorni nei luoghi della Grande Guerra rivolto a giovani delle scuole secondarie provenienti da tutto il territorio italiano, accompagnati dai giovani dello Studentato Internazionale.  Nel borgo toscano di Rondine infatti studiano giovani provenienti da Paesi di conflitto di tutti il mondo, imparando a convivere con il proprio nemico per poi tornare nelle proprie terre come ambasciatori di pace. Saranno loro i tutor dei ragazzi in un percorso che va dal Sacrario di Redipuglia, al Museo di Gorizia, passando per l’Ara Pacis Mundi di Medea, il Parco tematico della grande guerra di Monfalcone, la dolina e le trincee del Monte Sei Busi e molto altro ancora. Un viaggio studio centrato sul tema del conflitto, inteso come dinamica che agisce a più livelli (politico, sociale, interpersonale e interiore), spaziando dall'esperienza storica della prima guerra mondiale nel Friuli Venezia Giulia, a quello che gli alunni possono sperimentare quotidianamente nei loro contesti di vita, fino ai conflitti in atto nei Paesi di provenienza dei giovani dello Studentato Internazionale.

 

 

 

Il Futuro della Tradizione

 

 

Riflessioni sul valore della mediazione a partire dall'opera di Gorazd Kocijančič, La Sapienza Trasmessa.

 

 

Roma, 11 marzo 2015 ore 15

 

LUMSA - Dipartimento di Scienze Umane, piazza delle Vaschette 101

 

 

 

 

L'incontro, organizzato in collaborazione con l'Università LUMSA di Roma, prende avvio dal volume di Gorazd Kocijančič La Sapienza Trasmessa, e si propone di esplorare il valore della mediazione come necessità al tempo stesso di testimonianza e di trasmissione, tra passato e presente, futuro e tradizione.