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 L'arte dell'equilbrista

 

La pratica sportiva come allenamento del corpo e formazione del carattere

 

a cura di L. Grion

 

L'arte dell'equilibrista esplora i principali ingredienti della pratica sportiva: fatica, impegno, coraggio,

agonismo, amicizia, lealtà, sfida personale; ma anche imbroglio, doping, egoismo, narcisismo. Come un equilibrista, sempre esposto al rischio della caduta, l’atleta deve infatti dimostrarsi capace di contemperare i molti valori che rendono gustosa la pratica sportiva, senza lasciarsi tentare dall’apparente semplicità di ricette troppo semplici.

Gli autori che si alternano la parola all’interno di questa riflessione corale condividono la persuasione che lo sport possa rappresentare, ad un tempo, una buona pratica di
vita e una metafora efficace per l’educazione alla vita buona.

Una possibilità niente affatto scontata, che per realizzarsi richiede consapevolezza, volontà e dedizione.

 

 

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Giovanni Grandi


Alter-nativi


Prospettive sul dialogo interiore a partire dalla "Moralis consideratio" di Tommaso d'Aquino



Molto spesso la riflessione si sviluppa interiormente come un colloquio: nei tempi di silenzio ciascuno interagisce in se stesso con voci distinguibili tra loro, avvertibili come diverse dalla propria.

Questo colloquio nell’anima è sempre impegnativo: può essere liberante ma può anche diventare fonte di angoscia se si sviluppa in modo caotico, se non matura la capacità di riconoscere l’identità e l’adabilità dei parlanti che possono presentarsi interiormente.


A livello radicale sorge l’interrogativo se il colloquio interiore sia un autentico dialogo con un alter o non una messa in scena dell’Io, che – oltre a se stesso – semplicemente rappresenta altre voci, altri parlanti, comunque mai realmente presenti.


Lo studio esplora la possibilità di un dialogo interiore autentico e non semplicemente simulato, ritro- vando su questa linea interpretativa della vita interiore la proposta teorica di Tommaso d’Aquino. La sezione morale della Summa Theologiae – la moralis consideratio –, valorizzata nel suo disegno architettonico comples- sivo, incoraggia a concepirsi come alter-nativi, strutturati per incontrare l’alterità dentro se stessi.

Più oltre ancora, si presta ad essere riletta come una mappa, tracciata per orientarsi nell’introspezione e nel riconoscimento delle voci interiori che possono essere espressione di un alter affidabile e benefico, alleato della vita buona.


Gli ostacoli sulla via di un nuovo umanesimo

 

a cura di L. Grion

 

Il Convegno Ecclesiale di Firenze – in programma per l’autunno 2015 – suggerisce la possibilità di dar corpo ad un rinnovato umanesimo. Si tratta di una sollecitazione importante, che riconosce e rilancia la centralità della cosiddetta “questione antropologica”, ovvero l’urgenza di una riflessione attenta ai diversi ambiti di vita nei quali  “ne va” dell’umano e del senso del suo stare al mondo. Cosa significa, oggi, porre la persona al centro della riflessione pratica? E a cosa conduce la sua messa in questione? Per rispondere – o iniziare a farlo – in modo adeguato, è necessario indagare il fenomeno umano nella sua complessità, analizzando i diversi aspetti che disegnano l’integralità dell’esperienza umana e individuando, per ciascuno, opportunità e rischi.
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Biggeri U. - Grion L. - Osti G.


La fertilità del denaro


Finanza e responsabilità: un matrimonio impossibile?


(con un saggio di Jacques Maritain)

 

Il "tempo della crisi" -economico-finanziaria, ma altresì politico-sociale- non sembra essere una fase temporanea, destinata a passare e farsi dimenticare rapidamente. Essa non rappresenta una "crisi di crescita", un momento di difficoltà che, come la febbre nei ragazzi, prelude ad un nuovo repentino sviluppo. Ciò in cui siamo immersi sembra, piuttosto, una "crisi della maturità", ovvero una crisi di senso. Crisi che investe la nostra capacità di essere comunità e che ci interroga sul valore della convivenza civile.

 

Prendendo le mosse da un provocatorio saggio che Jacques Maritain dedica all'ipotesi di Una società senza denaro, il volume intende esplorare la possibilità di scorgere nella direzione di un'economia di mercato che vada oltre il capitalismo iper-finanziario e che si dimostri capace di promuovere un rinnovato senso di comunità.

 

Identità tradotte

 

Senso e possibilità di un ethos europeo

 

 

a cura di C. Canullo e L. Grion

   

 

Riflettere sull’ethos europeo non significa volgersi con nostalgia al passato; significa piuttosto cercare di capire il presente, coi suoi problemi e le sue contraddizioni. Significa cogliere il valore di una tradizione che chiede d’essere raccolta e vivificata. Significa, soprattutto, saper trovare nelle proprie radici la linfa necessaria per un rinnovato slancio verso il futuro, capace di immaginare l’Europa che sarà e che vorremmo.

Gorazd Kocijančič

 

La Sapienza Trasmessa

 

Introduzione a una filosofia cristiana

 


 

La Sapienza Trasmessa si propone come un’introduzione alla fillosofia cristiana attraverso la speciale mediazione di Autori di ogni epoca (tra gli altri Evagrio Pontico, Dionigi l’Areopagita, Erasmo da Rotterdam), con ciascuno dei quali Kocijančič dialoga, tessendo una relazione personale che sa introdurre il lettore alle verità preziose della tradizione cristiana.


Riflessione filosofica, intensa poesia e profondità spirituale caratterizzano il linguaggio di Kocijančič, in un crescendo che si ispira e attinge all’esperienza della Sapienza, intesa come realtà viva e presente.

Una lettura affascinante, che pagina dopo pagina sa accompagnare verso le profondità del mistero che affiora dal discorrere filosofico.

Francesca Giglio

 

Human Enhancement

 

Status quaestionis, implicazioni etiche e dignità della persona

 


La scienza medica contemporanea va travalicando il suo tradizionale scopo di ripristino e cura della salute in virtù di una promessa di benessere e miglioramento delle vite individuali.


Ciò accade a partire da un doppio movimento: un allargamento della nozione di salute che ingloba sempre di più preferenze soggettive e standard di perfezione detati dalla cultura del progresso e della fitness, e una riduzione delle nozioni di felicità e compimento personale a quella di benessere.


Se la risposta tecnologica sia adeguata alla domanda di perfezione che interroga ciascuno di noi è il quesito che deve guidare l'indagine antropologica ed etica intorno al progetto di potenziamento - enhancement - dell'essere umano.